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 La crisi della sinistra in italia.

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Dadex
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Maschio Numero di messaggi : 292
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MessaggioTitolo: La crisi della sinistra in italia.   Dom Mag 18, 2008 7:58 pm

Le scorse elezioni hanno decretato lo stato di profonda crisi della sinistra italiana, sembra che non si sia più capaci di capire quello che vuole il popolo, e si sta lasciando in mano al facile populismo leghista e berlusconiano la possibilità non solo di governare ma di instaurare un clima da caccia alle streghe su temi come l'immigrazione e l'ordine pubblico... tutto perchè non si è mai voluto, a sinistra ( estrema e non... ) , affrontare questi temi liberi dal paraocchi ideologico, rifugiandosi in un buonismo sterile e lontano dal sentire della gente ( spesso influenzata dalle tv che hanno creato questo clima di paura del diverso...ben cavalcato dalla destra, copme ho già detto prima ).
Saremo capaci di capire che c'è bisogno di un ritorno al popolo, di uscire dai salotti intellettualoidi e ricominciare a capire i veri problemi della gente ? Di capire che dicendo sempre no a tutto, spesso per partiti presi, si è finito per diventare quelli che la gente identifica come i responsabili della stagnazione del nostro paese ?
Non posso credere che il futuro sia quello che si sta prospettando in questi giorni, non voglio credere che il futuro sarà di queste nuove generazioni, senza sogni, senza ideali... se non quello di comprarsi una macchina per sfrecciare lungo le strade del nulla, di riempirsi di droghe e passare il tempo a costruirsi un immagine estetica per poter forse dare una svolta alla propria vita partecipando a un reality dove il non saper fare un tubo segoso diventa un pregio anzichè un difetto... Mi sento perso, ed è una sensazione bruttissima... L'unica consolazione è quella di poter dire...io non sono come loro, per fortuna!

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Ultima modifica di Dadex il Mar Mag 20, 2008 7:57 pm, modificato 2 volte
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Barbara

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Femmina Numero di messaggi : 52
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MessaggioTitolo: Re: La crisi della sinistra in italia.   Lun Mag 19, 2008 3:05 pm

Hai proprio ragione Dadex, io la penso esattamente come te, sinceramente non mi sento rappresentata da questo governo, e nemmeno dall'opposizione. Mi sto convicendo sempre di più che non ho molte cose in comune con tanta gente italiana, a mio modo di vedere tendente al conservatorismo, all'attaccamento al suolo e alle tradizioni, che di per sè non sarebbero cose negative, ma se portate agli estremi, sfociano nel discorso sicurezza a livello territoriale, che sembra essere diventato l'unica piaga del nostro paese, quando, almeno dal mio punto di vista, il problema precariato e aspettative per il futuro e ben più grave e angoscioso, boh a regola per il resto degli italiani non è cosi, beati loro! Evil or Very Mad
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Sapere Audi

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Femmina Numero di messaggi : 66
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MessaggioTitolo: Re: La crisi della sinistra in italia.   Lun Mag 19, 2008 3:10 pm

Credo che la sconfitta cocente di queste ultime elezioni sia stata una batosta tremenda per tutti quelli che come me credono nella sinistra quella vera, quella comunista. Gli errori sono stati tanti sia esterni che interni alla cosa rossa. Il concetto di voto utile cosa indemocratica e incostituzionale e dall'altra parte fatto ben più grave l'aver perso il contatto con la realtà, con la gente, con quello stesso popolo che ha finito per votare lega. Credo che in Italia la soluzione bipartitismo sia sbagliata, il popolo di sinistra seppur sconfitto c'è e non si può sentire rappresentato da questo governo, io non mi sento rappresentata da questo parlamento , mi pare che si parli la stessa lingua a destra e a sinistra o presunta tale. Alle elezioni amministrative la sinistra ha preso il triplo dei voti che alle politiche segno questo che se radicata sul territorio, se attenta ai bisogni della gente. Per questo dico che bisogna ripartire dai territori, dall'ascoltare la gente non proponendo concetti precostituiti. Credo che la sinistra debba distinguersi per essere portatrice di ideali, ma deve concretizzarli questi ideali perchè il mondo va sempre più verso l'omologazione e bisogna stare al passo finchè siamo in tempo. Per questo una nuova sinistra è possibile, senza personalismi, discutendo anche le cariche più alte ma deve essere presente in parlamento sulla base del fatto che molte delle cose per il popolo sono state fatte dalle sinistre non dalle destre.

Non omologhiamoci ma riprendiamo il conttatto con la realtà.
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Livio



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MessaggioTitolo: Re: La crisi della sinistra in italia.   Mar Mag 20, 2008 5:09 pm

Sono daccordo con quanto avete scritto tutti, per chi la pensa così e crede nella possibilità di una nuova sinistra comunista suggerisco il sito www.comunistiuniti.it
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Dadex
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Maschio Numero di messaggi : 292
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MessaggioTitolo: Re: La crisi della sinistra in italia.   Mer Mag 21, 2008 9:19 pm

Sapere Audi ha scritto:
Credo che la sconfitta cocente di queste ultime elezioni sia stata una batosta tremenda per tutti quelli che come me credono nella sinistra quella vera, quella comunista. Gli errori sono stati tanti sia esterni che interni alla cosa rossa. Il concetto di voto utile cosa indemocratica e incostituzionale e dall'altra parte fatto ben più grave l'aver perso il contatto con la realtà, con la gente, con quello stesso popolo che ha finito per votare lega. Credo che in Italia la soluzione bipartitismo sia sbagliata, il popolo di sinistra seppur sconfitto c'è e non si può sentire rappresentato da questo governo, io non mi sento rappresentata da questo parlamento , mi pare che si parli la stessa lingua a destra e a sinistra o presunta tale. Alle elezioni amministrative la sinistra ha preso il triplo dei voti che alle politiche segno questo che se radicata sul territorio, se attenta ai bisogni della gente. Per questo dico che bisogna ripartire dai territori, dall'ascoltare la gente non proponendo concetti precostituiti. Credo che la sinistra debba distinguersi per essere portatrice di ideali, ma deve concretizzarli questi ideali perchè il mondo va sempre più verso l'omologazione e bisogna stare al passo finchè siamo in tempo. Per questo una nuova sinistra è possibile, senza personalismi, discutendo anche le cariche più alte ma deve essere presente in parlamento sulla base del fatto che molte delle cose per il popolo sono state fatte dalle sinistre non dalle destre.

Non omologhiamoci ma riprendiamo il conttatto con la realtà.

Condivido gran parte delle cose che hai scritto, ma ritengo che finche la sinistra comunista italiana continuerà a proporre idee conservatrici invece che progressiste andremo da poche parti. Dobbiamo renderci conto che il paese non è più quello di trent'anni fa, che ci piaccia o meno, e non si può continuare con la difesa dei privilegi acquisiti a discapito di chi questi privilegi non li ha. Non si può considerare la meritocrazia come una cosa da ripudiare, non si può dire NO a tutto senza avere delle valide alternative da proporre. Non si può allearci con gli pseudo-verdi che in Italia han fatto più danni della grandine... come per esempio la ridicola terza corsia nel tratto fiorentino della A1 al posto di una variante Barberino-Incisa... E sopratutto non si deve più fare politica dai salotti da pseudointellettuali ma tornare come diciamo entrambi a sentire la gente, non solo quella della nostra parte, ma anche chi non la pensa come noi senza vederlo come un nemico . Non lasciamo che l'italia vada in mano a giovani debosciati e privi di qualsiasi ideale come quelli che ho visto con disgusto ad Annozero.

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Sapere Audi

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Femmina Numero di messaggi : 66
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MessaggioTitolo: Re: La crisi della sinistra in italia.   Gio Mag 22, 2008 12:41 pm

Dadex ha scritto:
Sapere Audi ha scritto:
Credo che la sconfitta cocente di queste ultime elezioni sia stata una batosta tremenda per tutti quelli che come me credono nella sinistra quella vera, quella comunista. Gli errori sono stati tanti sia esterni che interni alla cosa rossa. Il concetto di voto utile cosa indemocratica e incostituzionale e dall'altra parte fatto ben più grave l'aver perso il contatto con la realtà, con la gente, con quello stesso popolo che ha finito per votare lega. Credo che in Italia la soluzione bipartitismo sia sbagliata, il popolo di sinistra seppur sconfitto c'è e non si può sentire rappresentato da questo governo, io non mi sento rappresentata da questo parlamento , mi pare che si parli la stessa lingua a destra e a sinistra o presunta tale. Alle elezioni amministrative la sinistra ha preso il triplo dei voti che alle politiche segno questo che se radicata sul territorio, se attenta ai bisogni della gente. Per questo dico che bisogna ripartire dai territori, dall'ascoltare la gente non proponendo concetti precostituiti. Credo che la sinistra debba distinguersi per essere portatrice di ideali, ma deve concretizzarli questi ideali perchè il mondo va sempre più verso l'omologazione e bisogna stare al passo finchè siamo in tempo. Per questo una nuova sinistra è possibile, senza personalismi, discutendo anche le cariche più alte ma deve essere presente in parlamento sulla base del fatto che molte delle cose per il popolo sono state fatte dalle sinistre non dalle destre.

Non omologhiamoci ma riprendiamo il conttatto con la realtà.

Condivido gran parte delle cose che hai scritto, ma ritengo che finche la sinistra comunista italiana continuerà a proporre idee conservatrici invece che progressiste andremo da poche parti. Dobbiamo renderci conto che il paese non è più quello di trent'anni fa, che ci piaccia o meno, e non si può continuare con la difesa dei privilegi acquisiti a discapito di chi questi privilegi non li ha. Non si può considerare la meritocrazia come una cosa da ripudiare, non si può dire NO a tutto senza avere delle valide alternative da proporre. Non si può allearci con gli pseudo-verdi che in Italia han fatto più danni della grandine... come per esempio la ridicola terza corsia nel tratto fiorentino della A1 al posto di una variante Barberino-Incisa... E sopratutto non si deve più fare politica dai salotti da pseudointellettuali ma tornare come diciamo entrambi a sentire la gente, non solo quella della nostra parte, ma anche chi non la pensa come noi senza vederlo come un nemico . Non lasciamo che l'italia vada in mano a giovani debosciati e privi di qualsiasi ideale come quelli che ho visto con disgusto ad Annozero.


Condivido in parte il tuo discorso, nel senso è vero che non si può dire sempre no e sono stata la prima a sottolineare che è stato perso il contatto con la realtà ed è questo che va recuperato però è anche vero che bisogna evitare l'omologazione non si può diventare uguali alla nostra opposizione altrimenti veramente diventa tutta una barzelletta la politica italiana.
Nel senso credo che le proprie idenità vadano mantenute e le proprie idee anche, certo vanno affinate e vanno trovate soluzioni anche certo condivisibili con l'opposizione ma non che ne siano la brutta copia.
Evitare la politica dei salotti son d'accordo infatti alle amministrative la politica fatta "nelle strade" a pagato a differenza di un vertice calato dall'alto per le politiche.
Per quanto riguarda il bipartitismo e i volemose bene vorrò vedere nei fatti anche se mi sembra molto fumo negli occhi questo...
io non posso sentire gente che dice di aver votato sinistra votando pd e mi parla come uno della lega o di forza italia .... all'opposizione non cè la sinistra cè una parte politica di deriva centrista che non può rappresentare gran parte del popolo di sinistra.
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Dadex
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MessaggioTitolo: Re: La crisi della sinistra in italia.   Ven Mag 23, 2008 2:09 am

Sapere Audi ha scritto:
Dadex ha scritto:
Sapere Audi ha scritto:
Credo che la sconfitta cocente di queste ultime elezioni sia stata una batosta tremenda per tutti quelli che come me credono nella sinistra quella vera, quella comunista. Gli errori sono stati tanti sia esterni che interni alla cosa rossa. Il concetto di voto utile cosa indemocratica e incostituzionale e dall'altra parte fatto ben più grave l'aver perso il contatto con la realtà, con la gente, con quello stesso popolo che ha finito per votare lega. Credo che in Italia la soluzione bipartitismo sia sbagliata, il popolo di sinistra seppur sconfitto c'è e non si può sentire rappresentato da questo governo, io non mi sento rappresentata da questo parlamento , mi pare che si parli la stessa lingua a destra e a sinistra o presunta tale. Alle elezioni amministrative la sinistra ha preso il triplo dei voti che alle politiche segno questo che se radicata sul territorio, se attenta ai bisogni della gente. Per questo dico che bisogna ripartire dai territori, dall'ascoltare la gente non proponendo concetti precostituiti. Credo che la sinistra debba distinguersi per essere portatrice di ideali, ma deve concretizzarli questi ideali perchè il mondo va sempre più verso l'omologazione e bisogna stare al passo finchè siamo in tempo. Per questo una nuova sinistra è possibile, senza personalismi, discutendo anche le cariche più alte ma deve essere presente in parlamento sulla base del fatto che molte delle cose per il popolo sono state fatte dalle sinistre non dalle destre.

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Condivido gran parte delle cose che hai scritto, ma ritengo che finche la sinistra comunista italiana continuerà a proporre idee conservatrici invece che progressiste andremo da poche parti. Dobbiamo renderci conto che il paese non è più quello di trent'anni fa, che ci piaccia o meno, e non si può continuare con la difesa dei privilegi acquisiti a discapito di chi questi privilegi non li ha. Non si può considerare la meritocrazia come una cosa da ripudiare, non si può dire NO a tutto senza avere delle valide alternative da proporre. Non si può allearci con gli pseudo-verdi che in Italia han fatto più danni della grandine... come per esempio la ridicola terza corsia nel tratto fiorentino della A1 al posto di una variante Barberino-Incisa... E sopratutto non si deve più fare politica dai salotti da pseudointellettuali ma tornare come diciamo entrambi a sentire la gente, non solo quella della nostra parte, ma anche chi non la pensa come noi senza vederlo come un nemico . Non lasciamo che l'italia vada in mano a giovani debosciati e privi di qualsiasi ideale come quelli che ho visto con disgusto ad Annozero.


Condivido in parte il tuo discorso, nel senso è vero che non si può dire sempre no e sono stata la prima a sottolineare che è stato perso il contatto con la realtà ed è questo che va recuperato però è anche vero che bisogna evitare l'omologazione non si può diventare uguali alla nostra opposizione altrimenti veramente diventa tutta una barzelletta la politica italiana.
Nel senso credo che le proprie idenità vadano mantenute e le proprie idee anche, certo vanno affinate e vanno trovate soluzioni anche certo condivisibili con l'opposizione ma non che ne siano la brutta copia.
Evitare la politica dei salotti son d'accordo infatti alle amministrative la politica fatta "nelle strade" a pagato a differenza di un vertice calato dall'alto per le politiche.
Per quanto riguarda il bipartitismo e i volemose bene vorrò vedere nei fatti anche se mi sembra molto fumo negli occhi questo...
io non posso sentire gente che dice di aver votato sinistra votando pd e mi parla come uno della lega o di forza italia .... all'opposizione non cè la sinistra cè una parte politica di deriva centrista che non può rappresentare gran parte del popolo di sinistra.

Concordo, infatti io con il dire sempre No, non intendevo all'attuale governo, ma al comportamento di una parte della sinistra "radicale" durante quello passato, è giusto mantenere la propria identità ma occorre anche avere il senso civico di pensare al bene comune e non sempre a quello di una minoranza che fa del fenomeno N.I.M.B.Y la propria filosofia. Se avessimo seguito l'esempio di Cofferati a Bologna, invece di demonizzarlo e dargli del reazionario fascista, forse adesso la gente avrebbe più fiducia nella sinistra anche per quello che riguarda la giustizia e la sicurezza... guarda caso il sindaco di Massa, che è della Sinistra Arcobaleno , è per armare i Vigili Urbani ed aumentare la sicurezza in città... troppo tardi ce ne siamo resi conto. Io non condivido il pacchetto sicurezza di Berlusconi al 100% ma credo che risponda al senso di paura ( reale o indotta che sia ) della stragrande maggioranza degli italiani, anche di quelli di sinistra... e invece noi dobbiamo continuare a cimentarci nel buonismo estremo, in troppe seghe mentali filosofiche ed ideologiche, nella difesa ad oltranza della cultura Rom anche quando con razionalità ci voleva un po' di polso fermo e decisione nel condannare chi prende la nostra accoglienza per debolezza e tenta di ringraziarci venendo a rubare nelle nostre case. E' giusto avere rispetto per le altrui culture, ma non rinunciando a pretendere altrettanto rispetto per la nostra. dobbiamo dare risposte pratiche ai problemi dell'Italia non la solita demagogia ideologica.

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Sblindo

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MessaggioTitolo: Re: La crisi della sinistra in italia.   Ven Mag 23, 2008 2:45 pm

Sapere Audi ha scritto:
.... all'opposizione non cè la sinistra cè una parte politica di deriva centrista che non può rappresentare gran parte del popolo di sinistra.

All'opposizione c'è chi ha preso i voti per starci. Non capisco discorsi del tipo che la Sinistra Arcobaleno ha preso pochi voti per colpa del "voto utile" richiesto da Veltrusconi, prima cosa perchè se un elettore è veramente convinto non si fa abbindolare da un avversario politico, seconda perchè il PD ha preso poco più dei voti presi da DS+Margherita nel 2006 (e questa volta c'è anche una quota dei Radicali), e terzo perchè nei 20 mesi del Governo Prodi bis, RC, PdCI e Verdi hanno dimostrato di non essere in grado di tener fede agli impegni presi con gli elettori in campagna elettorale, rifinanziando l'Afghanistan, votando l'aumento delle spese militari, ecc.... Troppo facile dar sempre la colpa agli altri, il modo migliore per ripartire dopo una sconfitta è quello di riconoscere i proprii errori.

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Sapere Audi

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MessaggioTitolo: Re: La crisi della sinistra in italia.   Ven Mag 23, 2008 5:12 pm

Sblindo ha scritto:
Sapere Audi ha scritto:
.... all'opposizione non cè la sinistra cè una parte politica di deriva centrista che non può rappresentare gran parte del popolo di sinistra.

All'opposizione c'è chi ha preso i voti per starci. Non capisco discorsi del tipo che la Sinistra Arcobaleno ha preso pochi voti per colpa del "voto utile" richiesto da Veltrusconi, prima cosa perchè se un elettore è veramente convinto non si fa abbindolare da un avversario politico, seconda perchè il PD ha preso poco più dei voti presi da DS+Margherita nel 2006 (e questa volta c'è anche una quota dei Radicali), e terzo perchè nei 20 mesi del Governo Prodi bis, RC, PdCI e Verdi hanno dimostrato di non essere in grado di tener fede agli impegni presi con gli elettori in campagna elettorale, rifinanziando l'Afghanistan, votando l'aumento delle spese militari, ecc.... Troppo facile dar sempre la colpa agli altri, il modo migliore per ripartire dopo una sconfitta è quello di riconoscere i proprii errori.

Infatti io la storia del voto utile l ho messa fra i fattori della sconfitta non la identifico come la causa principiale anzi mi pare di aver ampliamente detto che l'errore è stato non capire i tempi che cambiavano....
Cmq al governo cè chi ha preso i voti ma non chiamiamola sinistra.... Mad
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MessaggioTitolo: Re: La crisi della sinistra in italia.   Sab Mag 24, 2008 11:07 am

Sblindo ha scritto:
Sapere Audi ha scritto:
.... all'opposizione non cè la sinistra cè una parte politica di deriva centrista che non può rappresentare gran parte del popolo di sinistra.

All'opposizione c'è chi ha preso i voti per starci. Non capisco discorsi del tipo che la Sinistra Arcobaleno ha preso pochi voti per colpa del "voto utile" richiesto da Veltrusconi, prima cosa perchè se un elettore è veramente convinto non si fa abbindolare da un avversario politico, seconda perchè il PD ha preso poco più dei voti presi da DS+Margherita nel 2006 (e questa volta c'è anche una quota dei Radicali), e terzo perchè nei 20 mesi del Governo Prodi bis, RC, PdCI e Verdi hanno dimostrato di non essere in grado di tener fede agli impegni presi con gli elettori in campagna elettorale, rifinanziando l'Afghanistan, votando l'aumento delle spese militari, ecc.... Troppo facile dar sempre la colpa agli altri, il modo migliore per ripartire dopo una sconfitta è quello di riconoscere i proprii errori.


Infatti. Io per esempio non ho votato sinistra arcobaleno non per dare un voto utile al PD ma dopo aver avuto un confronto con un candidato pratese , dopo aver sentito per l'ennesima volta una caterva di NO, compreso quello alle pale eoliche sulla calvana... e dopo aver letto il programma pieno di demagogia e fuori dalla realtà, slegato completamente dai bisogni dei cttadini e dalla realtà del paese. Non capisco infatti perchè uno non puà essere di SINISTRA e volere allo stesso tempo vivere in un paese dove le regole vengon fatte rispettare, dove chi nel pubblico si impegna va avanti e non viene isolato e insultato dai colleghi fannulloni, dove questi ultimi vengon licenziati e non difesi dal sig.Bertinotti e dai sindacati. Dove alcune scelte anche se non condivise al 100% e comportanti sacrifici vanno accettate per il bene comune e non sempre osteggiate per ottusità ideologica. Solo se la sinistra sarà capace di questo cambiamento tornerà a prendere voti. Se gli operai hanno votato Lega non è solo per protesta, ma perchè delusi dalla "sinistra radicale" che voleva essere governo e allo stesso tempo opposizione... vedere ministri manifestare contro al loro governo in piazza penso sia stato il massimo del ridicolo, eppure ancora i signori Diliberto, Rizzo e C. ancora non se ne rendon conto e dicono che la colpa è di Veltroni...

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