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 Chi ha paura della meritocrazia?

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Dadex
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MessaggioTitolo: Chi ha paura della meritocrazia?   Sab Dic 08, 2007 1:41 am

Forse sarà solo una mia impressione ma credo che il peggior male dell'Italia sia la mancanza del concetto di meritocrazia, specialmente nel pubblico impiego e nella scuola. Vedo per esempio da parte dei sindacati una tutela dei privilegi con totale assenza di senso dello stato, di senso del bene comune per il quale spronare i lavoratori ad essere per lo meno sufficientemente produttivi sarebbe quanto meno logico. Invece no, ci troviamo con uno spropositato numero di dipendenti pubblici dove regna il fancazzismo, l'assenteismo con totale disprezzo del cittadino/utente, il tutto con la tutela e la compiacenza sindacale che "guai a chi licenzia un dipendente statale" ... in Italia, a differenza degli altri paesi più prograditi europei, si va avanti per conoscenze e non per meriti, con la scusa di tutelare i più deboli si è creata una apatia totale, la mancanza di incentivi fa si che anche chi avrebbe voglia di fare finisce per adeguarsi al minimo indispenzabile, e se possibile ancora meno, per tirare avanti... Il concetto di egualitarismo è nobile, sarebbe perfetto se l'Italia non fosse il paese dei furbetti... e comunque per funzionare va abbinato a incentivi al miglioramento, altrimenti i risultati sono quelli sotto gli occhi di tutti.
In conclusione le domande che mi pongo sono : a chi giova tutto questo ? Perchè nella sinistra italiana il concetto di merito è ancora un così grande tabù ? Perchè quando timidamente un ministro un attimo lungimirante prova a portare un po' di sana concorrenza si va a scontrare con le corporazioni di farmacisti, taxisti, notai, avvocati, banche e tutti quelli che rivendicano i propri privilegi di casta ? Riuscirà prima o poi questo paese disastrato a diventare un paese normale ? affraid
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MessaggioTitolo: Re: Chi ha paura della meritocrazia?   Sab Dic 08, 2007 5:16 pm

Mi è capitato di lavorare per alcuni mesi nel settore pubblico, nello specifico in Poste italiane, ed ho potuto notare che la figura indispensabile che manca nel settore pubblico è quella di un vero e proprio Direttore, una persona che amministra l'ufficio postale, che decide sulle assunzioni e sui licenziamenti, sui comportamenti inadeguati alla funzione di lavoratore al servizio del pubblico. Ho notato comportamenti che se fossero avvenuti in una azienda non pubblica avrebbero causato il licenziamento in tronco: assolute mancanze di rispetto nei confronti dei superiori, delegati sindacali che diventano dei veri e proprii capò avvantaggiandosi della propria posizione e che si dimenticano quale sia il proprio lavoro facendo semplicemente i sindacalisti, assenteismi a non finire, personale inadeguato alla funzione che svolge.
Finchè gli uffici pubblici saranno diretti da persone prive di poteri dirigenziali resteranno in mano alla buona volontà dei lavoratori, e dato che "L'occhio del padrone ingrassa il maiale", inevitabilmente il livello della qualità del lavoro e della produttività scende a livelli minimi.
Chi ci guadagna in tutto questo? Sicuramente i sindacati, che dispongono delle aziende pubbliche (in particolare le municipalizzate) per parcheggiarvi parenti ed amici, e soprattutto riscuotono TRATTENENDO DALLA BUSTA PAGA la loro bella quota mensile, quota che inevitabilmente perderebbero in parte se coloro i quali meriterebbero di essere licenziati perdessero il posto di lavoro. Se questo non è un conflitto di interessi...
L'unico modo per risolvere i problemi legati all'improduttività del settore pubblico sarebbe quello di privatizzare (ove possibile ovviamente, quindi escluderei la scuola x esempio) le aziende pubbliche, cosa alla quale (chissà perchè...) si oppongono strenuamente i sindacati e la sinistra comunista. Guardiamo per esempio al caso Alitalia: il Ministero del Tesoro (o delle finanze, nn ricordo) detiene una corposa quota azionaria di questa società, quota che da oltre un anno non riesce a vendere a nessuno. Il motivo per cui nessuno si compra Alitalia è principalmente che all'interno dell'azienda ci sono un sacco di lavoratori in esubero e che chi rileverà la compagnia aerea vorrebbe licenziare. Ora, non è che un imprenditore si alzi una bella mattina e dica "sai che faccio oggi? licenzio un migliaio di persone", chiaramente se una azienda che vuol rilevare Alitalia sostiene che c'è del personale in esubero vuol dire che detto personale non serva per mandare avanti l'azienda. A questo punto la domanda viene spontanea: ma questa gente in esubero cosa fa realmente oggi, e cosa ha fatto negli anni passati? in che modo si guadagna lo stipendio? ma soprattutto, è giusto che la collettività debba pagare lo stipendio a persone delle quali si potrebbe benissimo fare a meno nel ruolo in cui lavorano?

Purtroppo finchè i Governi avranno paura dei sindacati non faranno altro che legittimare il loro modo di disporre a proprio piacimento delle assunzioni, dei trasferimenti e degli aumenti salariali, quasi come se fossero una agenzia di collocamento...
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MessaggioTitolo: Non fare di tutta l'erba un fascio   Sab Dic 08, 2007 5:31 pm

Volevo dire una battuta sull'argomento proprio piccola perchè sono di corsa... cè gente che nella pubblica amministrazione, scuola etc lavora veramente bene...
Quindi eviatiamo di parlare di massa di assenteisti etc...Perchè non tutti sono così.....


Scuasate la fretta tornerò più prolissamente sul tema se il tempo mi aiuta lol!
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MessaggioTitolo: Re: Chi ha paura della meritocrazia?   Sab Dic 08, 2007 5:34 pm

Sblindo ha scritto:
Guardiamo per esempio al caso Alitalia: il Ministero del Tesoro (o delle finanze, nn ricordo) detiene una corposa quota azionaria di questa società, quota che da oltre un anno non riesce a vendere a nessuno. Il motivo per cui nessuno si compra Alitalia è principalmente che all'interno dell'azienda ci sono un sacco di lavoratori in esubero e che chi rileverà la compagnia aerea vorrebbe licenziare. Ora, non è che un imprenditore si alzi una bella mattina e dica "sai che faccio oggi? licenzio un migliaio di persone", chiaramente se una azienda che vuol rilevare Alitalia sostiene che c'è del personale in esubero vuol dire che detto personale non serva per mandare avanti l'azienda. A questo punto la domanda viene spontanea: ma questa gente in esubero cosa fa realmente oggi, e cosa ha fatto negli anni passati? in che modo si guadagna lo stipendio? ma soprattutto, è giusto che la collettività debba pagare lo stipendio a persone delle quali si potrebbe benissimo fare a meno nel ruolo in cui lavorano?

Purtroppo finchè i Governi avranno paura dei sindacati non faranno altro che legittimare il loro modo di disporre a proprio piacimento delle assunzioni, dei trasferimenti e degli aumenti salariali, quasi come se fossero una agenzia di collocamento...

Il caso Alitalia è emblematico... un azienda con migliaia di lavoratori in esubero messi li per servilismo clientelare, gente che non fa nulla eppure è intoccabile. Per non parlare dei ministeri, dove per una cosa alla quale può pensare una persona ce ne sono 20... E qui non c'è destra o sinistra che tengano, credo che sia nel DNA dell'italiano medio ( come l'evasione fiscale.. ) il cercare di trovare un posto dove fare poco nulla, magari tramite raccomandazione e conservarlo per tutta la vita.
Non so se hai sentito su Radio24 la trasmissione dove si parlava di scuola, hanno detto una grande verità , la scuola italiana ti prepara a un sistema dove non conta il merito, dove non conta ragionare, nel resto d'europa no, le scuole non sono fabbriche di nozioni inutili e non vanno certo avanti quelli che imparano le cosette a pappagallo come accade qui da noi. Questo per dire che è proprio tutto il sistema sbagliato. Il mio modello di stato è la Svezia, dove si ha un sistema socialista intelligente, dove oltre a garantire un minimo a tutti si premia chi ha iniziativa... In italia se uno in un ufficio pubblico si da da fare diventa vittima di mobbing da parte dei colleghi...
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MessaggioTitolo: Re: Chi ha paura della meritocrazia?   Sab Dic 08, 2007 5:40 pm

[quote]" credo che sia nel DNA dell'italiano medio ( come l'evasione fiscale.. ) il cercare di trovare un posto dove fare poco nulla, magari tramite raccomandazione e conservarlo per tutta la vita."


Sei un pò ingeneroso....nel senso io sono Italiana media ma non penso così




lol!
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MessaggioTitolo: Re: Chi ha paura della meritocrazia?   Sab Dic 08, 2007 5:43 pm

Monica in crosta di sale ha scritto:
Volevo dire una battuta sull'argomento proprio piccola perchè sono di corsa... cè gente che nella pubblica amministrazione, scuola etc lavora veramente bene...
Quindi eviatiamo di parlare di massa di assenteisti etc...Perchè non tutti sono così.....


Scuasate la fretta tornerò più prolissamente sul tema se il tempo mi aiuta lol!

Non ho parlato di "assenteisti" ma di "assenteismi", cioè l'atto compiuto dall'assenteista. Le 2 cose sono ben diverse.
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MessaggioTitolo: Re: Chi ha paura della meritocrazia?   Sab Dic 08, 2007 5:46 pm

Non mi riferivo al merito della parola ma in generale allo stereotipo del dipendente statale che un c ha voglia di fare nulla....
Cioè gente si fa un culo così..... cheers cmq non mi sono mai piaciute le generalizzazioni.... Evil or Very Mad
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MessaggioTitolo: Re: Chi ha paura della meritocrazia?   Sab Dic 08, 2007 5:47 pm

Monica in crosta di sale ha scritto:
Citazione :
" credo che sia nel DNA dell'italiano medio ( come l'evasione fiscale.. ) il cercare di trovare un posto dove fare poco nulla, magari tramite raccomandazione e conservarlo per tutta la vita."


Sei un pò ingeneroso....nel senso io sono Italiana media ma non penso così

lol!



Evidentemente sei sopra la media Surprised
Cmq fidati che è così, con l'esperienza nel mondo del lavoro (e non solo in quello) te ne accorgerai sempre di più.
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MessaggioTitolo: Re: Chi ha paura della meritocrazia?   Sab Dic 08, 2007 5:50 pm

Per esperienza indiritta un pò conosco quel mondo e so quello che dico! Twisted Evil
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MessaggioTitolo: Re: Chi ha paura della meritocrazia?   Sab Dic 08, 2007 5:53 pm

Monica in crosta di sale ha scritto:
Non mi riferivo al merito della parola ma in generale allo stereotipo del dipendente statale che un c ha voglia di fare nulla....
Cioè gente si fa un culo così..... cheers cmq non mi sono mai piaciute le generalizzazioni.... Evil or Very Mad


Sei tu che generalizzi, nessuno ha detto che TUTTI i dipendenti pubblici siano assenteisti, ma che ci siano DEGLI assenteisti che rovinano anche il lavoro altrui, come mele marce in un cesto di frutta.
Negare questo vuol dire negare l'evidenza.
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MessaggioTitolo: Re: Chi ha paura della meritocrazia?   Sab Dic 08, 2007 5:53 pm

Monica in crosta di sale ha scritto:
Non mi riferivo al merito della parola ma in generale allo stereotipo del dipendente statale che un c ha voglia di fare nulla....
Cioè gente si fa un culo così..... cheers cmq non mi sono mai piaciute le generalizzazioni.... Evil or Very Mad

Ed è proprio per questo che non va bene che queste persone siano pagate come chi non fa niente, e questo lo vogliono i sindacati, la meritocrazia è proprio questo chi si impegna deve essere premiato, chi non fa nulla, e per giunta fa anche l'assenteista non deve essre tutelato ma licenziato, si avrebbe un apparato statale più efficiente , produttivo, e dei dipendeni molto meglio retribuiti. Io se non facessi un cavolo sarei licenziato. Il fallimento del sistema socialista ( che io trovo perfetto...se non ci fossero gli uomini ) è stato proprio la mancanza di incentivi a migliorarsi... per questo ammiro il sistema svedesee scandinavo in genere.
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MessaggioTitolo: Re: Chi ha paura della meritocrazia?   Sab Dic 08, 2007 5:55 pm

Monica in crosta di sale ha scritto:
Per esperienza indiritta un pò conosco quel mondo e so quello che dico! Twisted Evil

La mia esperienza invece è diretta a differenza della tua.
Comunque, tralasciando il discorso assenteismo, te invece come la pensi sul malfunzionamento del settore pubblico?
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MessaggioTitolo: Re: Chi ha paura della meritocrazia?   Sab Dic 08, 2007 5:55 pm

[quote="Monica in crosta di sale"]
Citazione :
" credo che sia nel DNA dell'italiano medio ( come l'evasione fiscale.. ) il cercare di trovare un posto dove fare poco nulla, magari tramite raccomandazione e conservarlo per tutta la vita."


Sei un pò ingeneroso....nel senso io sono Italiana media ma non penso così




lol!

Sarò meno cattivo... a Roma si ragiona così... infatti se chiudessero le mangiatoie dei ministeri ci sarebbero tanti romani fancazzisti a spasso...
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MessaggioTitolo: Re: Chi ha paura della meritocrazia?   Sab Dic 08, 2007 6:00 pm

E aggiungo che questa gente che campa alle spalle dello stato ruba il posto a tanti che avrebbero voglia e bisogno di lavorare, bisogna avere il coraggio anche a sinistra di dire cose così, i rami secchi ed i furbetti vanno tagliati fuori. Per questo ho fiducia in una persona come Veltroni che ha un idea moderna del socialismo democratico.
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MessaggioTitolo: Re: Chi ha paura della meritocrazia?   Sab Dic 08, 2007 6:09 pm

Sono perfettamente d'accordo sul fatto che i migliori debbano essere premiati, non fraintendetemi la mia era solo una puntualizzazione sulle generalizzazioni.
Conosco gente che viene presa sulle scatole dagli stessi colleghi di pari livello perchè fa il suo lavoro...
Quindi sono d'accordo nel tagliare i rami secchi....
Su Veltroni un pò meno ma questo è un altro discorso!!!! lol!
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MessaggioTitolo: Re: Chi ha paura della meritocrazia?   Sab Dic 08, 2007 6:14 pm

Monica in crosta di sale ha scritto:

Su Veltroni un pò meno ma questo è un altro discorso!!!! lol!

Non fraintendere, anche io credo ancora in certi ideali, ma mi sto rassegnando alla loro inattuabilità, e non perchè questi siano sbagliati, sono gli uomini con il loro egoismo a renderli utopia.
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MessaggioTitolo: Re: Chi ha paura della meritocrazia?   Sab Dic 08, 2007 6:21 pm

Monica in crosta di sale ha scritto:
Sono perfettamente d'accordo sul fatto che i migliori debbano essere premiati, non fraintendetemi la mia era solo una puntualizzazione sulle generalizzazioni.
Conosco gente che viene presa sulle scatole dagli stessi colleghi di pari livello perchè fa il suo lavoro...
Quindi sono d'accordo nel tagliare i rami secchi....
Su Veltroni un pò meno ma questo è un altro discorso!!!! lol!

Tranquilla nessuno intende generalizzare Cool

Su Veltoni sono dubbioso pure io, non mi è piaciuto per nulla da quando guida il PD, soprattutto in merito al decreto immigrati che l'altro giorno è passato al senato...un decreto disastroso...preferirei piuttosto uno come Capezzone, che dice poche cose ma chiare e comprensibili...ma qua si rischia di andare off topic
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MessaggioTitolo: Re: Chi ha paura della meritocrazia?   Sab Dic 08, 2007 6:25 pm

Sblindo ha scritto:
Monica in crosta di sale ha scritto:
Sono perfettamente d'accordo sul fatto che i migliori debbano essere premiati, non fraintendetemi la mia era solo una puntualizzazione sulle generalizzazioni.
Conosco gente che viene presa sulle scatole dagli stessi colleghi di pari livello perchè fa il suo lavoro...
Quindi sono d'accordo nel tagliare i rami secchi....
Su Veltroni un pò meno ma questo è un altro discorso!!!! lol!

Tranquilla nessuno intende generalizzare Cool

Su Veltoni sono dubbioso pure io, non mi è piaciuto per nulla da quando guida il PD, soprattutto in merito al decreto immigrati che l'altro giorno è passato al senato...un decreto disastroso...preferirei piuttosto uno come Capezzone, che dice poche cose ma chiare e comprensibili...ma qua si rischia di andare off topic

Si meglio tornare in tema.
Comunque sia son contento della bella discussione che abbiamo aperto, anche se sarebbe bello che ci fossero altri partecipanti... cherry
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Charlie

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MessaggioTitolo: Re: Chi ha paura della meritocrazia?   Sab Dic 08, 2007 6:54 pm

Dadex ha scritto:

Comunque sia son contento della bella discussione che abbiamo aperto, anche se sarebbe bello che ci fossero altri partecipanti... cherry

Mi avete chiamato? Rolling Eyes

Ho letto tutta la discussione dall'inizio, e concordo con l'analisi che avete fatto. Anch'io ho avuto esperienze nel pubblico, precisamente in Procura, e confermo quello che avete detto: i lavoratori sono divisi in due categorie. Quelli efficienti che fanno il loro lavoro, e quelli totalmente inutili che campano alle spalle degli altri. I cosiddetti "dirigenti" spesso sono ammanicati con altre persone dell'ufficio, per cui i provvedimenti disciplinari sono pressoché impossibili, e se accadono non sono presi in base alla reale necessità ma a manovre sotterranee delle varie "combriccole" che si formano nei vari uffici.

Credo che il problema sia atavico: il fancazzismo italiano è, ahimé, uno dei luoghi comuni più veri e reali. Ovvio che, se alla naturale inclinazione aggiungi una totale assenza di controllo, il problema assume proporzioni esagerate. La posizione dei sindacati non è certo limpida, ma dubito che comunque esistano dirigenti disposti a mettersi contro il "sistema" in generale... più delle revoche di provvedimenti e licenziamenti, credo che a immobilizzare chi comanda impedendogli di fare le giuste scelte sia soprattutto la sensazione di inutilità di qualunque decisione vera, utile, opportuna: il sistemare l'amico (o il nemico) e il non crearsi problemi sono le vere leggi che regola i rapporti di lavoro nel settore pubblico, leggi fra le più osservate in assoluto nel nostro paese. Troppo osservate per sperare di cambiare le cose in tempi brevi.
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MessaggioTitolo: Re: Chi ha paura della meritocrazia?   Sab Dic 08, 2007 7:07 pm

Charlie ha scritto:

Credo che il problema sia atavico: il fancazzismo italiano è, ahimé, uno dei luoghi comuni più veri e reali. Ovvio che, se alla naturale inclinazione aggiungi una totale assenza di controllo, il problema assume proporzioni esagerate. La posizione dei sindacati non è certo limpida, ma dubito che comunque esistano dirigenti disposti a mettersi contro il "sistema" in generale... più delle revoche di provvedimenti e licenziamenti, credo che a immobilizzare chi comanda impedendogli di fare le giuste scelte sia soprattutto la sensazione di inutilità di qualunque decisione vera, utile, opportuna: il sistemare l'amico (o il nemico) e il non crearsi problemi sono le vere leggi che regola i rapporti di lavoro nel settore pubblico, leggi fra le più osservate in assoluto nel nostro paese. Troppo osservate per sperare di cambiare le cose in tempi brevi.

Già... come dicevo prima sembra che una parte molto ampia degli italiani abbia nel proprio DNA questo sistema di vita, e poi ci lamentiamo di quello che pensano di noi nel resto di europa...
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MessaggioTitolo: Re: Chi ha paura della meritocrazia?   Mar Dic 18, 2007 2:06 pm

Io ho paura della meritocrazia, perché non ne capisco il significato.
Per esempio essere degli ex brigatisti è una nota di merito?
Lo chiedo perché potrei farei nomi di impiegati in “posti statali” di un certo livello e magari siedono in parlamento
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MessaggioTitolo: Re: Chi ha paura della meritocrazia?   

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